Dentro di noi c’è tutto quello di cui abbiamo bisogno per vivere lo stare bene.

Terapia

La finalità della terapia è rendere prevalente in modo costante il modo sano di essere del paziente.

Ognuno nell’infanzia si è trovato a vivere esperienze positive e negative che lo hanno portato rispettivamente verso il modo sano di essere e il modo non sano di essere. Benché li possieda entrambi, la persona sarà spontaneamente predisposta a ricorrere al modo di essere che ha acquisito maggiore forza e ampiezza.

In stretta correlazione con la quantità e la qualità delle esperienze positive o negative nell’infanzia, la forma sana e o quella non sana possono prevalere in modo più o meno marcato.

La persona le cui esperienze di vita, soprattutto nell’infanzia, risultano essere state particolarmente difficili, tenderà in maniera più o meno rigida e vincolante ad avvalersi abitualmente del proprio modo non sano di essere. Questa è la condizione in cui la persona si trova all’inizio del percorso terapeutico ed è rappresentato nel disegno che segue.

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La parte sana (1 e 2) qui è minoritaria rispetto a quella non sana (3 e 4).

Nella persona che ha vissuto in maggioranza esperienze infantili positive la presenza della parte sana è ampia e forte; di conseguenza vive con continuità e stabilità il modo sano di essere. Questo sarà altresì il risultato di una psicoterapia riuscita. Tutto ciò può essere espresso come nel disegno che segue.

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Determinante è quindi la distinzione tra sano e non sano piuttosto che quella tra conscio e inconscio. L’intervento terapeutico quindi non consisterà nel portare alla coscienza ciò che è inconscio bensì nel depotenziare il modo non sano di essere che la persona vive e nel potenziare il modo sano di essere (cioè la parte sana). Per raggiungere questo obiettivo l’utilizzo dell’Ipnosi Interattiva si è rivelato decisamente importante.

La terapia non è consiste quindi nel decondizionare dai comportamenti disadattativi e neanche ma neanche nel portare alla coscienza ciò che è inconscio.

 

Il percorso terapeutico

Il percorso terapeutico si articola, idealmente e non schematicamente, in cinque fasi.

  1. Accoglienza: in questa fase c’è l’ascolto empatico, l’instaurazione dell’alleanza terapeutica e la formulazione, per ora non esplicitata, della diagnosi.
  2. “Scoperta” della parte sana: in questa fase si pone l’accento su quali siano i momenti e le situazioni in cui il paziente si senta di vivere il benessere.
  3. Definizione della parte condizionata: in questa fase si torna al disagio per ridefinirla secondo l’impostazione della Psicologia Multifattoriale, in modo più o meno esaustivo in relazione alle possibilità del paziente.
  4. Depotenziamento della parte condizionata e potenziamento della parte sana. Questa fase prende in termini temporali  gran parte della terapia, vengono utilizzate varie tecniche: colloquio clinico ristrutturante, ipnosi, tecniche comportamentistiche, metafore, tecniche di rilassamento, ma, ovviamente, in principal modo l’Ipnosi Interattiva.
  5. Verso la prevalenza della parte sana: quando il paziente riesce a portare la forza del funzionamento sano circa al livello della parte condizionata, quest’ultima oppone una resistenza ancora maggiore al punto che il paziente sembra tornare indietro. Si deve sapere di queste sopraggiungente difficoltà e continuare sulla strada intrapresa con piena fiducia.